L'han presa bene i suoi. Decaduto diventa deceduto, stile La Pagina della Sfinge - Cambio vocalico, ucciso politicamente dai suoi stessi nemici che dovrebbero averlo sulla coscienza.
Non illudiamoci. Non ce ne siamo liberati e toccherà alla sinistra fare finalmente qualcosa di sinistra ora che l'unico che la riconosceva come tale ha un po' meno voce in capitolo.
Detto questo è decaduto.
Era già decaduto, a dire il vero.
Decaduto e decadente.
Per lo meno etimologicamente parlando.
Di che stupirsi, allora?
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giovedì 28 novembre 2013
Decadentismo
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giovedì 7 novembre 2013
Iperboli
Sottotitolo: Spero che lo paghino tanto.
Anzi.
So che lo pagano tanto.
Perché ci vuole tanto, ma proprio tanto pelo sullo stomaco per difendere l'indifendibile. E, invece di chiudere la questione con una semplice ammissione (Sì, il paragone non regge - Si, il parallelismo è fuori luogo - Sì, è andato fuori misura), Sallusti si ritrova a perdere tempo nella ricerca di altrettante ardite analogie con Caporetto e Cristo in Croce. Magari dovendone pure spiegare il significato alle Amazzoni del capo, così che vadano a ripeterlo come un mantra in Tivvù.
Resta poi da capire perché e in ragione di cosa i suoi (suoi del capo, ça va sans dire) figli si sentano perseguitati. Ché mi sembra che né la loro incolumità fisica, né la loro libertà di movimento, tantomeno la loro libertà di azione e i loro beni siano mai stati in discussione. Se non nei limiti che la prudenza impone quando si tratta dei tanto-tanto-tanto ricchi e non necessariamente famosi per merito proprio.
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