martedì 17 febbraio 2009

Priorità

Dovresti fare una to-do-list.
Ora che l'ho completata,
è il momento di farne una nuova.
Dovresti assegnare delle priorità.
Credo ai colpi di fortuna. 
Quando ti tocca, ti tocca.
E poi potresti anche scoprire che la questione
che ti sta tanto a cuore finisce ultima nella mia graduatoria.
 
Mai sfidare la sorte. 
Già.

lunedì 16 febbraio 2009

La recherche du temps perdu

Questo fine settimana ne ho approfittato per colmare un paio di lacune: finire  di leggere Uomini che odiano le donne e guardare Mamma Mia! 
Non fondamentale il primo, del tutto trascurabile il secondo, anche se vedere la mostra undicenne cantare a squarciagola Gimme Gimme Gimme a man after midnight è per lo meno servito ad aprire seri interrogativi sulla sua educazione. E non solo quella musicale, voglio dire.
Per quanto riguarda il buon Larsson, mentirei se dicessi che mi è spiaciuto. Ma i capolavori sono altri, ecco, anche restando nel genere. Però quando sono arrivata al passaggio in cui la temperatura passa da meno trentuno a un piacevole meno diciassette, mi sono imbozzolata nel plaid. 
.anigap azret allad otipac oveva ol aviv are iel ehc euqnumoc E

venerdì 13 febbraio 2009

Palle

[Che in questo caso son quelle ovali]
Io contro il rugby non ho nulla, sia chiaro. Anzi. Mi piacerebbe capirne anche un po' di più per non rimanere affascinata solo da quella finta leggerezza con la quale alcuni tronchi umani sollevano altri tronchi umani. Ci dev'essere molta tattica e strategia anche in quel corpo a corpo che a me ricorda tanto i bambini che si azzuffano. O almeno credo. E poi, da quando ho visto Aprile, il rugby è quella cosa lì che racconta Paolini. E nient'altro. Trovo un po' stucchevole però l'entusiasmo degli adepti dell'ultima ora. Quelli che fino a ieri eran troppo fighi per perdersi dietro al futbol, e che oggi dissertano di touche e club house come se finora non avessero indossato altro che maglie a righe orizzontali. Ti ammanniscono sermoncini a base di lealtà, rudezza senza violenza e terzi tempi, e vanno in estasi davanti a una Haka così come anni fa si commuovevano davanti a un buttero maremmano. Camminano attraverso lo sport come turisti a caccia di folklore. Con tanto di Polaroid al collo. 

giovedì 12 febbraio 2009

Apprezzamenti

Mi consola che come tutte le mode, come arriva prima o poi passa. Più prima che poi, spero. Comunque su FB son tutti in sollucchero per la nuova funzione esprimi-il-tuo-apprezzamento. Per cui è un tripudio di pollici alzati per ogni stronzata, dall'iscrizione al gruppo per la protezione del luccherino col ciuffo al prossimo aperitivo in centro, passando per le foto del profilo - si, in effetti qualcuno fa anche bene a cambiarle - e per l'orientamento sessuale. 
Un ti stimo fratella universale.
Tedioso.

mercoledì 11 febbraio 2009

Minimalia

Ora, io avevo dieci anni quando lui cantava della maglietta fina e lei che tutto d'un tratto non parlava, ma le si leggeva in faccia che soffriva. A dieci anni ci si può anche invaghire di uno così e struggersi pure un po'. Poi si cresce e la maglietta forse è meglio che non sia più così fina. E di un film che la racconta c'è bisogno quasi quanto di nu jeans e na maglietta di ninodangeliana memoria. 
Non so però che cosa potrebbero farsene le mie figlie, che non hanno nemmeno la scusante di averla cantata millanta anni fa. 

La molestia del cretino

Ci sono persone che mi danno sui nervi. E non posso farci nulla. Arrivano, entrano indesiderati nella mia vita e nella mia giornata e hanno il potere di procurarmi quella contrattura allo stomaco non appena ne avverto la presenza. Non è necessario che li veda, o che li senta, o che addirittura parli con loro. Basta la percezione del loro passaggio, quella traccia che inevitabilmente lasciano di sè e io mi innervosisco. E il mantra ignora-ignora-ignora-ignora-ignora funziona poco e male. Se poi le nostre strade si incrociano, riescono a far venir fuori il peggio di me. Ma il peggio peggio. Ieri sera è successo. Non so se mi abbia fatto sentire meglio il vaffanculo detto ad alta voce, o l'imbecille biascicato tra i denti. Eran veri tutti e due.

Stamane, nella mia casella di posta, del cretino c'è di nuovo traccia. E il mio stomaco ha fatto growl. Giuro, colazione l'ho già fatta.

martedì 10 febbraio 2009

Honi soit qui mal y pense

Però c'è anche lo straripetuto a pensar male eccetera eccetera eccetera. Per cui, non trovando alcuna motivazione reale che renda necessaria una autopsia su un corpo straziato, chissà perchè mi vengono in mente altre finalità. L'incriminazione, ad esempio. Del padre e dei medici. Come vorrei non azzeccarci, ecco.