lunedì 11 maggio 2009

Toni moderati

Naturalmente, su FB e su qualunque altro social-qualsiasi-cosa-va-bene spopolano le riproduzioni dei manifesti anti-Salvini sul metro e sui tram di Milano. Tipo quello che ho messo nell'altra casa, per capirci. Singolari, tuttavia, i commenti dei moderati nonchè illuminati nonchè antirazzisti naviganti. Uno per tutti: "Ve lo lascio il posto, Milano fa cagare, milanesi di merda". Chapeau.

giovedì 7 maggio 2009

Strane richieste

"Vorrei avere indicazioni su come realizzare un servizio
ad ok per la mia azienda".
Ovvero, poi ci si stupisce del perchè io resti sempre così indietro a smaltir la posta.


Allarmanti allarmi

"Adesso vi evacuiamo"
Eh no, mica erano questi i patti.

mercoledì 6 maggio 2009

Ci ho sempre da brontolare

Io la canzone di Jova, Liga, Morgan e degli altri 53 in fila per 6 col resto di 2 non l'ho ancora sentita. Premessa, questa, indispensabile. Così come è indispensabile tener presente che io faccio parte di quella generazione che nella sua post adolescenza si è beccata il primo - e vero e unico - Live Aid, con tanto di Band-Aid annessa. Detto questo, pur comprendendo il gesto e la buona volontà, mi domando se per la causa abruzzese non sarebbe stato meglio che ciascuno dei 56 artisti scegliesse di devolvere il ricavato di una serata, oppure di un disco, o finanche di un singolo. Ci avrebbero guadagnato gli abruzzesi e ci avremmo guadagnato anche noi, privi di un non memorabile birignao buonista. 

lunedì 4 maggio 2009

Impegni della settimana


Giovedì ci ho da fare. Ecco.
Mi domando solo se, come a scuola, dovremo tenerci per mano.
E allinearci sotto il cartello della classe del proprio piano.
Io terzo, ala est. 

venerdì 1 maggio 2009

Io Vagabondo

Altrettanto inevitabilmente precipito indietro nel tempo. Negli anni. A quel pomeriggio d'estate. Trent'anni fa, forse trentuno. Noi muti e increduli, in quella chiesa. Davanti a qualcosa che non capivamo, che non volevamo capire. E i racconti a mezza voce. Di te, che quell'ultima notte avevi chiesto a tua madre di toglierti la mascherina dell'ossigeno per respirare ancora come una persona normale, avevi detto. Di te che ci avevi fatto innamorare in tante, noi poco più che adolescenti perse dietro il tuo sorriso. Delle corse in bicicletta e dei pomeriggi con la chitarra in mano, che allora il tempo lo si passava così. Andiamo in pace e un'ultima canzone per te. L'avevi chiesta tu. Io un giorno crescerò e nel cielo della vita volerò. E io sento sempre lo stesso nodo in gola. Come allora. Non cresco mai. 

Agèe

Inevitabile.
Quando sento i Nomadi cantare Io Vagabondo
mi viene il magone.