Ora, che io sia diventata pigra anche in queste lande, più che cosa nota è cosa visibile nonché palese.
Nondimeno, e sottolineo nondimeno, il gioco (posso chiamarlo così Ody?) dei post a tema mi piace.
Mi piace in primis perché mi offre lo spunto per tenere meno desolata la landa, in secondo luogo, ma di fatto a parimerito con il primo motivo, perché i temi proposti mi divertono. E per me che scrivo per lavoro non c'è niente di più bello che scrivere per gioco.
Nella prima settimana, poi, si parlerà di cose che non sento proprio mie, le casalinghitudini. Temo verrà fuori il peggio di me.
Amen.
È un gioco.
E poi non si vince nulla. Che meraviglia.
Visualizzazione post con etichetta Virtual Life. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Virtual Life. Mostra tutti i post
domenica 2 giugno 2013
lunedì 2 marzo 2009
Dei luoghi e delle persone
Ieri sera trovo sulla bacheca di FB il messaggio di un amico che, con tono assai contrito, mi informa della sua intenzione di compiere suicidio virtuale su FacciaLibro. Tenendo conto che ci vediamo un paio di volte la settimana, su per giù, per motivi di lavoro, e che entrambi possediamo numero di telefono ed email dell'altro, la ragione di tutta questa contrizione mi sfugge. E' come se si fosse svegliato, una mattina dopo tante altre, sentendosi inadeguato al luogo e a chi lo frequenta. O viceversa: luogo e persone non sono adeguate a lui. Ergo, se ne va. Ci sta, per carità. Esattamente come ci stanno chiusure, aperture, cancellazioni, trasferimenti di blog e siti personali. Ci stanno le dependance, ci stanno i cambi di piattaforme che in realtà sono cambi di community, spesso tradotti in tacite migrazioni di gruppo. Ci sta tutto. Purchè non se ne faccia un dramma. Stiam sempre parlando di un bar, in fondo. Il caffè lo fan buono anche altrove.
Etichette:
Bloggherie,
Perplessitudini,
Virtual Life
Iscriviti a:
Post (Atom)