Bello il Doodle di Google di oggi che ricorda Dian Fossey. Perché la sua storia è di quelle che ti affascinano fin da ragazzina, quando ancora hai voglia di fare l'esploratrice, di salvare la natura, di proteggere il mondo e un po' ci credi pure.
Questa sera parte il nuovo ciclo del cineforum (il primo si è concluso la scorsa settimana). Si ricomincia con Woody Allen. Grandi aspettative, almeno da parte mia.
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giovedì 16 gennaio 2014
domenica 22 dicembre 2013
Calendario dell'Avvento - 21 e 22
(un Calendario dell'Avvento in forma di post: ci ha pensato Ody, io ho aderito insieme. Per sapere come funziona e chi altri vi sta prendendo parte, basta seguire il link. L'adesione è libera, anche randomica, anche a calendario iniziato)
Ormai ci siamo, quasi. E' adesso che cominciano i preparativi veri e propri. Quelli un filino più pragmatici.
Ma è anche il momento di qualche rituale in più con gli amici. Come il concerto Gospel questa sera, immancabile da qualche anno ormai. Domani sera è la "nostra" serata degli auguri, e io mi pregusto almeno un paio di facce sorprese. E poi via con i momenti di tutta la famiglia riunita.
Per l'amica amante di tutto ciò che sa di oriente, un ciondolo "chiamangeli" in scatolina di legno intagliata. Per l'amica che adora cucinare, un portaspezie già addobbato con una serie di aromi insoliti, portati da mio fratello dall'Iran.
Mi sono un po' arrovellata in questi giorni, perché avendo saltato il mio viaggio londinese di dicembre, e avendo qualcun altro saltato il suo in Germania, siamo rimasti a secco sia di Christmas Pudding, sia di Stollen, che di solito allietano la nostra tavola del 26 (quella con tutta la famiglia, incluse le zie, e un gran bollito a calmare gli eccessi dei giorni precedenti).
E alla fine ho deciso di cimentarmi nei mince pies. Gli ingredienti li ho tutti. Domani preparo il ripieno e il 26 li inforno.
Sarà una bella novità.
Ieri, intanto, è iniziato l'inverno. Casomai non lo si sapesse ancora, ci ha pensato Google a celebrarlo.
Così:
Ormai ci siamo, quasi. E' adesso che cominciano i preparativi veri e propri. Quelli un filino più pragmatici.
Ma è anche il momento di qualche rituale in più con gli amici. Come il concerto Gospel questa sera, immancabile da qualche anno ormai. Domani sera è la "nostra" serata degli auguri, e io mi pregusto almeno un paio di facce sorprese. E poi via con i momenti di tutta la famiglia riunita.
Per l'amica amante di tutto ciò che sa di oriente, un ciondolo "chiamangeli" in scatolina di legno intagliata. Per l'amica che adora cucinare, un portaspezie già addobbato con una serie di aromi insoliti, portati da mio fratello dall'Iran.
Mi sono un po' arrovellata in questi giorni, perché avendo saltato il mio viaggio londinese di dicembre, e avendo qualcun altro saltato il suo in Germania, siamo rimasti a secco sia di Christmas Pudding, sia di Stollen, che di solito allietano la nostra tavola del 26 (quella con tutta la famiglia, incluse le zie, e un gran bollito a calmare gli eccessi dei giorni precedenti).
E alla fine ho deciso di cimentarmi nei mince pies. Gli ingredienti li ho tutti. Domani preparo il ripieno e il 26 li inforno.
Sarà una bella novità.
Ieri, intanto, è iniziato l'inverno. Casomai non lo si sapesse ancora, ci ha pensato Google a celebrarlo.
Così:
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mercoledì 3 luglio 2013
Gregor, il Doodle e io
All'università, l'ultimo esame di letteratura tedesca lo avevo adorato. Nonostante la fatica. Nonostante la stanchezza. Nonostante il docente sadico ci avesse appioppato quaranta-dicasi-quaranta testi in lingua originale da leggere, molti dei quali scelti con cura per non avere, all'epoca, alcuna traduzione in italiano. Nonostante quella valigia di libri che contraddistingueva noi specialiste il giorno dell'esame e che ci trascinavamo su e giù per i chiostri.
Lo avevo adorato, dicevo. Perché tra gli autori c'era Lui. Che oggi avrebbe compiuto 130 anni.
Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, Gregor Samsa si trovò trasformato in un enorme insetto. Sdraiato nel letto sulla schiena dura come una corazza, bastava che alzasse un po' la testa per vedersi il ventre convesso, bruniccio, spartito da solchi arcuati; in cima al ventre la coperta, sul punto di scivolare per terra, si reggeva a malapena. Davanti agli occhi gli si agitavano le gambe, molto più numerose di prima, ma di una sottigliezza desolante. [La Metamorfosi - Franz Kafka]
Lo avevo adorato, dicevo. Perché tra gli autori c'era Lui. Che oggi avrebbe compiuto 130 anni.
Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, Gregor Samsa si trovò trasformato in un enorme insetto. Sdraiato nel letto sulla schiena dura come una corazza, bastava che alzasse un po' la testa per vedersi il ventre convesso, bruniccio, spartito da solchi arcuati; in cima al ventre la coperta, sul punto di scivolare per terra, si reggeva a malapena. Davanti agli occhi gli si agitavano le gambe, molto più numerose di prima, ma di una sottigliezza desolante. [La Metamorfosi - Franz Kafka]
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venerdì 21 giugno 2013
Yes, Summertime!
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