venerdì 26 marzo 2010

Zitellitudine

Che forse io ci ho l'animo della zitella, quella acida e con la crocchia malfatta. Però ho le idiosincrasie e mi aumentano per di più.
Così nella lista dei miei insopportabilia rientrano adesso tutte le condivisioni del libro con la faccia. A partire dagli aforismi, che diventan frasi fatte dal tanto son banalizzati, per passare alle citazioni filmiche, che almeno ne avessero visti la metà dei film che citano potrebbero quasi farsene un vanto. E poi le frasi delle canzoni, quelle di Homer Simpson e quelle di Jim Morrison, pace all'anima sua. Un crescendo insopportabile di un citarsi addosso stucchevole, segno dell'irrimediabile fine del pensiero autonomo. E stamane non sopporto nemmeno i continui rimandi all'evento di Santoro di ieri. Che chi l'ha visto l'ha visto da sé, chi non voleva non ha nemmeno dovuto evitarlo, e chi non ce l'ha fatta ha millecento modi per recuperarlo online. E invece no. Come i bambini usciti dal cinema, che veston di "ti ricordi" le battute appena ascoltate, è tutto un proliferar di link e di ailaik. Tutti uguali. Come quelli che dicono c'ero anch'io. E cara grazia che non si son fotografati nell'attimo fuggente. Casomai uno non ci credesse. Aidontlaik.

1 commento:

  1. sai che c'hai ragione? il festival della banalità, ormai.

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