venerdì 31 luglio 2009

Così, per dire

No, non sono ancora in ferie.
Punto.

Re.pulisti

È divertente, in questi giorni che precedono la pausa estiva, vedere i miei colleghi in affanno a riordinare le loro scrivanie. Meglio delle pulizie di primavera. Obiettivo ritrovare la base di appoggio per gli avambracci. Fingono di scartare, razionalizzare, eliminare, si illudono che l'arretrato scompaia per il solo miracolo di non averlo sotto gli occhi. Io mi limiterò a re.impilare tutto. E a com.pilare la to do list. Che sarà l'unica cosa di cui avrò davvero bisogno al rientro.

giovedì 30 luglio 2009

Nostalghia



Incapparci in una torrida serata di fine luglio, tra un melone, la birra fresca e due chiacchiere in cucina, ha il sapore del tempo perduto. Come il prefisso 06, per chi chiama da fuori Roma.

mercoledì 29 luglio 2009

Qualcuno ha fatto la spia

Il pomodoro avvizzito, da due settimane dimenticato
in fondo al cassetto delle verdure ringrazia.
Finalmente ha avuto degna sepoltura.
Anche il limone.

martedì 28 luglio 2009

Curri.curri.cula

Dopo una giornata trascorsa a sistemar curricula, ho deciso che d'ora in avanti assegnerò un punto di penalità per ogni informazione inutile che vi trovo inserita. Per cui, tu che non stai certo facendo domanda per un posto da illustratore o creativo, sappi che del fatto che a dieci anni hai vinto un concorso con un tuo disegno, non me ne frega una cippa. Esattamente come dell'orticello dell'altra candidata, che, per di più, mi informa che si diletta di cucina e si muove volentieri in bicicletta. Per lei i punti in meno son già tre.

lunedì 27 luglio 2009

E son soddisfazioni

Partecipare a un matrimonio italo-inglese sulle colline pesaresi in un torrido pomeriggio di luglio ha le sue soddisfazioni. Ad esempio veder confermata la diceria che per le figlie di Albione, ai matrimoni, cappello e fiori in testa sono d’obbligo. Così come son d’obbligo mise definitely appariscenti e tentatively di classe, possibilmente su bicipiti e schiene più tatuate di Popeye. Ma se per tutto questo c’è Mastercard, la soddisfazione di veder due-paia-due di meravigliose Jimmy Choo tacco 14 crollare verso metà pomeriggio sotto il passo militaresco delle loro proprietarie non ha davvero prezzo.

venerdì 24 luglio 2009

Cani.cole

In genere amo il treno. Perché mi siedo e non c'è traffico che tenga. Perché leggo. Perché scrivo. Perché dormo. Semplicemente perché mi faccio gli affari miei. Ma su questo Milano-Bari, già in ritardo e non è un'ora che siam partiti, con l'aria condizionata rotta e le ventole che dieci minuti vanno e dieci no, sto quasi male. E il gomito di G. qui sul bracciolo è fastidioso come qualunque cosa in questo momento mi sfiori. Sigillata in questo scompartimento ho solo voglia di rompere il vetro. Aria. Aria.

giovedì 23 luglio 2009

Lessico e nuvole [nere]

Mettiamo in chiaro un paio di cose: darti una mano, per favore, significa darti una mano. Non che mi appioppi un lavoro che minimo minimo mi prenderà tre giorni secchi, revisioni escluse. Cogliona io che non ho chiesto lumi. E che non son venuta con il vocabolario nel tuo ufficio, soprattutto.

martedì 21 luglio 2009

domenica 19 luglio 2009

Dei riti dell'estate

Nella ritualità di questi fine settimana al mare, il mercatino dei libri ha un posto importante. Arrivano un sabato di metà luglio, carichi di decine e decine di scatoloni stracolmi e li dispongono lì, sui muretti del lungomare. Recuperi di cantine e di vecchi negozi, collezioni e raccolte sopravvissute al macero, c'è di tutto e niente è nuovo. Così si rovista tra vecchie Bur e polverosi Oscar, tra Gialli Mondadori e Urania. In un angolo Barbara Cartland sorride alle signore in caftano pronte a sdraiarsi sui loro lettini, mentre I Grandi Classici di Topolino van bene per i più piccoli che mica li han mai letti. Quest'anno uno scatolone conteneva decine e decine di Salgari, che se non li avessi già tutti a casa li avrei presi per la naivité delle edizioni. In compenso ho fatto scorta di gialli, da Wallace a Conan Doyle, a 50 centesimi l'uno, che nemmeno il quotidiano costa così poco. E comunque mi dà meno soddisfazione. Elena ha scoperto i Gialli dei Ragazzi. Nancy Drew e i Pimlyco Boys, mica pizza e fichi. Siamo arrivate in spiaggia caracollanti e fiere del nostro bottino. G. mi ha guardato perplesso: "Ma non eri tu che volevi il Kindle?". Nell'attesa devo pur far passare il tempo...

venerdì 17 luglio 2009

Sia lode ai curatori

Va bene, io non sono mai stata una grande amante di Carver. L'ho letto quando praticamente non si poteva non leggerlo. E poi non so come all'università mi avevano piazzato in mano Vuoi star zitta per favore? e le Short Stories, con annesso dibattito su minimalisti e non minimalisti. Tappa obbligata, più o meno. Comunque a me piaceva di più Leavitt, e non so dir perchè, oggi. Premessa a parte, in un raptus di follia ho comprato Principianti, che sarebbe una ripubblicazione dei racconti di Carver così come lui li aveva pensati e voluti prima che il curatore della sua casa editrice li tagliasse per una buona metà. A parte ogni considerazione sul fatto che non è detto che qualunque riga scritta da qualunque scrittore sia sempre e in ogni caso meritevole di pubblicazione, mi sono resa conto che se Lish a suo tempo decise di tagliare il tagliabile aveva i suoi buoni motivi. Ottimi motivi, direi. Semplicemente il leitmotiv di depressione, alcolismo, instabilità di coppia e nullità familiare viene amplificato con un sacco di aggettivi e sostantivi in più. L'entusiasmo è un'altra cosa.

mercoledì 15 luglio 2009

Accaldamenti metropolitani

In metropolitana a Milano è stata estesa la copertura della rete mobile. Questo significa che da Lotto in poi i vagoni pullulano di persone con il cellulare incollato a un orecchio e un dito dentro quell'altro, blaterando i fatti loro nella speranza di sovrastare il rumore ambientale. In compenso la copertura non riguarda le fermate periferiche e meno affollate. Considerando che l'avevano venduta come una conquista per la sicurezza degli utenti, non mi sembra questa gran furbata.

martedì 14 luglio 2009

E io che mi credevo...

Va bene che Canova va di moda di questi tempi, ragion per cui non c'è niente di meglio che rispolverar Amore e Psiche sotto altra angolazione. Pubblicitaria.

Fatt'è che io al cuscino dell'ammore non ci avevo mai pensato. Non in questi termini, ecco.
E comunque dicono che ci sia la crisi, dicono. E che bisogna reiventarsi un mestiere. Puglia rulez, ecco. Magari li fornisce pure a Tarantini per le serate con lo psicopapi.

giovedì 9 luglio 2009

Question time

Che all'ora di pranzo ci sta anche bene. Posto che non so come mettere un'immagine di mio gradimento in cima a questo blog, così, giusto per cambiargli un po' faccia e trasformarlo in dependence vera e propria dell'altro, la domanda che mi assilla è un'altra:
Perchè quando vado da Dantès mi compare questo messaggio in cima alla pagina:

Blogger ha contrassegnato questo Blog come
contenente contenuto inaccettabile?

Però il contenente contenuto mi fa venire in mente un incontinente contenitore

Il peso dell'ignoranza

Alla fine, mi sono resa conto che per lo meno in tre (contando Poison e Dantés) siam rimasti [s]colpiti dal libro di 24 kg omaggiato dal PdC agli 8 che eran con lui. A parte il fatto che se eran 8, lui incluso, poco mi spiego la tiratura in dieci copie. Che non mi si dica che c'era da far la cifra tonda.
Comunque a me questa storia del librone con carrello per il trasporto incluso mi ha fatto venir ancor più voglia di Kindle. Che da quando l'ho avuto in mano mi son resa conto che lo Dimonio è proprio un'altra cosa.

mercoledì 8 luglio 2009

Abitudini [reprise]

E comunque dopo due giorni mi sono quasi abituata alle lenti progressive. Praticamente basta che mi ricordi di non sbirciare in basso quando scendo scendo le scale, di non occhieggiare di lato quando parcheggio la macchina, di non alzare gli occhi quando cerco un libro sullo scaffale ed evito qualsiasi senso di nausea. In compenso, devo tener fisso lo sguardo nel centro della lente e girare la testa incurante della cervicale per garantirmi una visione ottimale.
E' proprio all'idea della presbiopia che non riesco a farci l'abitudine. E poi l'allontanare le pagine per riuscire a metterle a fuoco era diventato il mio stretching quotidiano.

lunedì 6 luglio 2009

Abitudini

Alla miopia sono abituata da decenni, ormai.
E' alla presbiopia che non mi sono ancora rassegnata.
E tutto sommato mi demoralizza anche un po'.

domenica 5 luglio 2009

Note a margine

Da bambina la cosa che odiavo di piu' al mare era il riposino pomeridiano.
Che e' anche la cosa che piu' amo adesso che son grande.

venerdì 3 luglio 2009

Avvis.amenti



Se ricevi un messaggio
con l'invito a girarlo
a tutti quelli che conosci,
per favore
fai finta di non conoscermi.

giovedì 2 luglio 2009

Io e l'aritmetica...

...mica siam mai andate così tanto d'accordo. Conoscenti superficiali, con frequentazioni obbligate. Roba da salotto buono e poco più. Mai un caffè in cucina, tanto per dire. E forse è per questo che se metto insieme i posti che voglio visitare e le cose che voglio vedere mi rendo conto che superano abbondantissimamente i giorni che ho a disposizione. Ma abbondantissimamente proprio.

Asprezze

Ieri sera mi son lasciata di nuovo coinvolgere nella serata con il degustatore di birre. Che lui è un personaggio e in effetti finisci per ascoltare solo lui che parla e la conversazione va anche un po' a ramengo. Però è divertente e poi affabula e a me quelli che stan lì e perdon tempo a raccontarmi le cose, partendo dalla notte dei tempi e cincischiando con gli aneddoti piacciono sempre anche se sboronano un po'. Comunque questa volta il Lambic non ce l'ha portato. Ne ha portato uno simile, anzi una, visto che di birra e non di Lambic si trattava, per l'appunto. E si è ricordato della mia faccia la volta scorsa, prima e dopo averla assaggiata. Quando - lo so, per stupire - si era dilettato a discettar di candida, di criptococcus e di tutti i batteri che si sviluppano nella fermentazione.
Comunque non mi piace lo stesso. Anche senza Candida.