mercoledì 26 giugno 2013

Ciò che rende bella la vita - Musica


Credo di avere ricordi musicali fin dalla mia primissima infanzia. Ricordi che includono le canzoni popolari che sentivo da mio padre e le voci di mia madre e mio padre che cantavano piano in macchina, di notte, durante i nostri lunghi viaggi estivi, quando pensavano che io e mio fratello ci fossimo ormai addormentati sul sedile posteriore.
Mi ricordo i primi 45 giri nel mangiadischi Geloso e la radio. Tanta radio, ancora prima che arrivassero le prime radio libere.
La sera, nel mio letto, ascoltavo Popoff con Carlo Massarini. E l'ho capito dopo anni che non era proprio Popoff il titolo, come il cosacco dello Zecchino D'Oro, bensì Pop-Off. Beata ingenuità.
C'è però un aspetto, nel mio rapporto con la musica, che oggi mi stupisce molto: la transgenerazionalità, sempre che questo termine esista.
Io mi ricordo le sopracciglia alzate di mia madre quando mio fratello le faceva ascoltare Freak Antoni e le sue difficoltà a destreggiarsi tra Beatles e Rolling Stones, tra Doors e Yes, per tacer di Francesco Guccini e Claudio Lolli. Cose nuove, che ascoltava con attenzione, ma che erano comunque distanti anni luce da lei.
Con le mie figlie, invece, c'è una base comune di cultura musicale che ci porta ad ascoltare e amare le stesse canzoni. E' vero, ci unisce una grande passione per tutto quello che attiene alla sfera del rock, nel senso più esteso e generale del termine, però è altrettanto vero che nelle loro discografie i Guns & Roses trovano spazio accanto agli Avenged Sevenfold, i Clash stanno vicino ai Green Day, mentre tra Queen e Aerosmith fanno capolino i Franz Ferdinand.
Esattamente come nelle mie.
E quando l'altro giorno una di loro mi ha chiesto, "Mà, ma di quand'è Stairway to Heaven?", (di cui, per inciso, conosce a memoria parole e musica) ho realizzato che sono passati 42 anni dal 1971. E che quarant'anni prima dei miei sedici anni c'era il Trio Lescano. Non è proprio la stessa cosa.
E anche questo è un modo per sentirsi più vicini.


E a me questo video commuove un po'.

p.s. ho volutamente lasciato da parte ogni riflessione sulla musica classica, perché nel gruppo delle blogeuses so che c'è una super esperta. C'è anche quella nella mia discografia del cuore. 

14 commenti:

  1. Facevamo con mio marito la stessa riflessione sulla transgenerazionalità della musica degli anni 70. Guccini, Eric Clapton, Bruce Springsteen siamo andati a sentirli in concerto tutti insieme. Gli LP dei Led Zeppelin sono cimeli per tutti. Delle due l'una: o la musica dopo i Beatles è i cantautori non ha altre strade d'espressione... o noi degli anni 70 eravamo li mejo! :-)

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    1. E' la stessa cosa che è capitata a noi!

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  2. Se, per super esperta intendi me, ti ho fregata! Non ho scritto un cactus ;) anche perché, ogni volta che ne scrivo, nascono polemiche e discussioni accese. E non ne ho voglia ;)

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    1. No dai, le discussioni sul capelluto pianista basta :DDD

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    2. Ecco.. visto? È meglio tacere ;)

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  3. un caro saluto, CL

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  4. Anch'io ho scoperto che mio figlio ama canzoni vecchie della mia generazione, di cantautori italiani quali Claudio Baglioni, Cocciante, Lucio Battisti.Classici senza tempo. Ciao Arw

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    1. Noi siam più rockettari, ma è davvero un filo che ci unisce!

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  5. posso dire la verità? preferisco il Trio Lescano.
    ODY

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    1. No, ti prego, il Trio Lescano no!!! :)))))

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  6. adoro questa canzone, mi fa sempre venire la pelle d'oca... Ciao! MrsG

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  7. Hai nominato praticamente tutti i miei cantanti preferiti (anche il Trio Lescano...!) MrsG :)

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  8. mi fa venire i brividi come sempre. ciao orologionuovo

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