venerdì 19 febbraio 2010

Confessioni di una galandonna

Non è vero che del Festival non me ne frega una cyppa. E' che in queste sere non avevo compagni-compagne di merende con cui guardarlo. E già rido da sola in macchina. Farlo anche sul divano di casa la sera non mi prendeva proprio bene.
Comunque ieri sera ho fatto in tempo a vedere la Carmen, che resta una delle donne di cui io mi innamorerei se fossi un uomo.

E poi adesso lo posso confermare anche io:
Credo nella mia cultura e nella mia religione
e
Far l'amore in tutti i modi in tutti i luoghi in tutti i laghi
sono versi di rara bruttezza.
Non a caso son stati ripescati proprio loro.

giovedì 18 febbraio 2010

Lapsus

Il fatto che io continui a leggere Igienista Mentale
avrà il suo bel perché.
O no?
E comunque la mia igienista dentale, che continuo a chiamare assistente alla poltrona, non si è mai presentata vestita così.

E comunque

Io lo sapevo che non dovevo vederlo La prima cosa bella. E alla fine ho fatto la solita mosca bianca o pecora nera e glie l'ho detto alle mie amiche. Che palle. E ho pensato che se l'avessero dato in tv avrei probabilmente cambiato canale dopo dieci minuti. Va beh, non è che posson dar tutti i film che piacciono a me al cineforum. E comunque domenica ci avatarizziamo. Che è sempre un bel modo per iniziar la quaresima, visto che qui di carnevale si comincia a parlare oggi.

mercoledì 17 febbraio 2010

Faticosa.mente

Non è solo che sono stanca, perché lo sono, ma è proprio che son sversa di brutto. Perché mi son piovute addosso tante di quelle cose che non so nemmeno se perder tempo a contarle, perché volevo essere a Barcellona e invece ho dovuto farci andare un'altra persona altrimenti tutte quelle cose che non perdo tempo a contare sarebbero cresciute e moltiplicate in un inno trionfale alla partenogenesi, perché non trovo più un libro che son certa di aver comprato e per tutta una miriade di altre cose che è troppo lungo elencare qui.
Incluso il fatto di essermi vista Inglorious Basterds e Il mio amico Eric e non avervi dedicato nemmeno uno straccio di pensierino. Così finirò per raccontar di Virzì che mi tocca stasera e in fondo non so bene perché ci vado.

Comunque oggi mi ero presa mezza giornata di tempo per me per fare un salto in fiera.
Peccato che apra domani, la fiera.
Mortacc.

lunedì 8 febbraio 2010

Televisioni

Due giornate sugli spalti di un se pur bel palazzetto dello sport in un nebbiosissimo Piemonte son bastate a fiaccare ogni parvenza di resistenza umana. Mia, ovvio. Perché la minorenne che ha corso, gareggiato, ciacolato con amiche e amici, per quattro-giorni-dicasi-quattro era più o meno un fiorellino. Sarà l'età, mi dico, mentre penso sgomenta che son nata in un anno che finiva con 2 e che questo è un anno che finisce con 0 e che quindi la prossima decade è troppo vicina. Comunque sia, alla fine mi sono imbozzolata sul divano, telecomando in una mano, libro nell'altra, indecisa a quale abbandonarmi.
Non che la domenica di per sé offra chissà che, e io in genere le fiction agiografiche le ri.fuggo, perché stucchevoli, mal girate, mal recitate, e comunque noiose. Invece ieri c'era quella dedicata a Franco Basaglia e vuoi che tra la Merini e il trentennale della morte dello psichiatra ce n'è abbastanza perché anche alla Gelmini possa venire in mente un tema intelligente per la maturità, vuoi che l'argomento mi interessava, mi ci son fermata. Trattenendo anche la maturanda ansiosa di tornarsene a cazzeggiare con il moroso in chat.
Coercizione materna, ma passi. Tra dieci anni potrà sempre dire all'analista che è colpa mia.
Comunque le è piaciuta, come non è dispiaciuta a me. Mi sono anche commossa, qui e lì, perché chi come me ha un prefisso 4 come età sa che quei posti lì esistevano davvero. E non eran casi limite. Così come esistevano anche le scuole speciali, che a pensarci oggi fa ancora male.
Stasera ho deciso che mi imbozzolerò di nuovo. Ma sul comodino ho rimesso Le libere donne di Magliano, a far da ideale complemento a quel che vedrò in tv.

venerdì 5 febbraio 2010

Eufemismi

Ovvero, lettera aperta al mio capo.
Quando mi hai detto "Preparati che ci aspettano giornate un po' dure" non mi avevi prospettato che sarebbero state così dure. E così difficili. E così lunghe. E così incasinate. Potevi dire molto più realisticamente che sarebbero state settimane di merda. E io mi sarei data al Turista per sempre senza fare un plissé.

martedì 2 febbraio 2010

Tecno.negazionismi

Allora, mettiamo una del tutto negata con tutto quanto ha a che fare con codici, codicini e codicilli. [io]
Mettiamo una [sempre io] che ogni tanto si fa prendere dal sacro fuoco della noia e dice un po' schifata: "Uffa, ci vorrei un template diverso per il mio bloggo".
Mettiamo anche che quella una [inutile dire chi sia] abbia un'amica che invece con i codicini si diverte. Ma si diverte proprio. Di quelle che non leggono nemmeno i manuali di istruzioni, tanto prima o poi ne vengono a capo.
E mettiamo che questa amica generosamente dica: "Ci penso io" e si rompa le corna per un paio di settimane o giù di lì cercando di rendere realizzabile quello che la una [si si si, io] ha in mente.
Il risultato è che l'amica le mette a disposizione non solo tutto il suo bel codicino personalizzato, ma anche un file di istruzioni dettagliato che più dettagliato non si può.
A prova di tonta, cioè. [io]
Ecco, dopo aver messo tutto questo, qual è il risultato?
Che la una taglia, copia, incolla, fa e disfa. E il risultato è quello desiderato, perché l'amica con i codicini ci sa davvero fare. Non è mica colpa sua se la una [tonta] poi non è più capace di riordinare i box così che la sua pagina diventa un accrocchio inguardabile di widget nel quale i più inutili sono naturalmente quelli più in evidenza. E non riesce nemmeno a cancellarli, porca pupazza.
Per fortuna che l'amica le aveva dato anche tutte le istruzioni per tornare alla base.
Mestamente.