domenica 9 marzo 2014

Riscossioni

Ricevere come regalo di Natale il biglietto per uno spettacolo di Filippo Timi è sorpresa così gradita che uno tollera più che volentieri un'attesa di due mesi emezzo prima della "riscossione".
Ieri sera andava in scena il Don Giovanni, al Franco Parenti. Pubblico eterogeneo, con stuoli di fanciulle in deliquio per il bel Filippo e stuoli di fanciulli ugualmente bramosi.
Lui è bravo, indubitabilmente bravo. Con quel po' di culto della personalità (la sua) che gli consente di passare indenne anche attraverso passaggi paradossali.


Un po' televisivo, un po' lirico, irrimediabilmente comico, a tratti tragico, lo spettacolo attraversa tutte le sfaccettature della personalità di Don Giovanni, scardinando ogni convenzione letteraria, lirica e teatrale.
E in scena non finiscono solo gli attori. Il trionfo spetta ai costumisti, così spesso nell'ombra, e qui protagonisti di uno spettacolo che non ha bisogno di altre scenografie, tanto parlano di sé (e di lui) i costumi.



Intanto, per questo fine settimana, io sono qui. E purtroppo è per lavoro.


7 commenti:

  1. stradanelbosco10 marzo 2014 00:14

    io ho appreso del Don giovanni al Ginnasio, studiando Moliere. Immediatamnente ho comprato il libretto dell BUR ( 70 lire!!!! li hai mai visti quei volumetti?). Divoirtato. Poi dopo anni e anni mi sono accostato a Mozart. Che stranezza la mia: gustare fino al vertice, Beethoven, Stravinskji, Caikoskji il facile e cararamelòloso, e rifiutare ( si fa per dire) Mozart!! Vai a Capire!! Poi na volta scoperto, apriti cielo con tutte le cateratte del Nilo! Ammiravo il Don Giovanni in quanto , assieme all'Amleto e al Don Chisciotte, costituivano le uniche figure nuove, le sole che il mondo moderno avesse inventato, da aggiungere a quyelle immense del Mito Greco. Capire il Convitato di Pietra e la volontà di dannazione e di non pentimento del Don Giovanni, è stata n'impresa per me!! Ora questo performance del Teatro a Milano. , mi lascia perplesso, lo dovrei vedere! Ma sicuramente se è piaciuto a te, penso che lo spettacolo sia notevole! Grazie dell'imput!

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    1. Quei volumentti fanno parte della mia biblioteca familiare e qualcuno è ancora a casa dei miei genitori :)
      Quanto a questo Don Giovanni, è un po' particolare, è una rilettura in chiave modernissima, e volutamente dissacrante, che sorprende per come gli aspetti tragici esplodano quasi inattesi in mezzo alle parti comiche, a tratti farsesche.
      Mia figlia, alle elementari, seguì un progetto di avvicinamento all'opera, partendo proprio dal Don Giovanni. I bambini studiarono la storia, i personaggi, la musica e impararono alcune arie: il classicissimo Madamina il Catalogo è questo, il Notte e Giorno a faticar di Leporello, il Deh vieni alla finestra per finire con il Don Giovanni a cenar teco del Convitato di Pietra. Poi, andarono ad eseguirlo in teatro, a Como se non ricordo male, con veri cantanti, vera orchestra, vero coro: in sala tutti i bambini della scuola (anzi, di più scuole) vestiti con semplici mantelli neri, sul palco i cantanti e il coro. I bambini cantarono queste quattro arie al momento giusto. Per lei un'esperienza indimenticabile. Per me, il peccato non esser stata mosca per andarli a sentire :)

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    2. stradanelbosco11 marzo 2014 12:57

      peccato!!! da invidiare quest'esperienza in così tenera età!! da invidiare!!! Ciao! tt

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  2. Fortunella!Sia per lo spettacolo che per il viaggio(P.S. ma dove sei?)

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  3. Ho la stessa curiosità di bimba. Ho cercato di aiutarmi con la foto, ma non ci sono riuscito :-(.
    Ciao! :-)))

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